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sabato 31 marzo 2012
PROVE DI PERSUASIONE
Lasagne mozzarella e verdure
Un pasticcio primaverile, velocissimo da preparare, alternativo (senza besciamella), velocissimo anche da spazzolare, in quanto buonissimo: da provare insomma. Vi ho convinti?
1 melanzana lunga
1 peperone giallo
1 peperone rosso
3 zucchine medie
6 lasagne Sfogliavelo Rana
500 g di mozzarella
50 g di parmigiano grattugiato
sale e pepe
1 spicchio d'aglio
timo
Riempire una grande pentola di acqua e portare a ebollizione.
Lavare le verdure e tagliarle a dadini. Scaldare in una larga padella due cucchiai di olio extravergine con due rametti di timo fresco (o 2 cucchiaini di timo essiccato) e lo spicchio d'aglio, unire le verdure e far cuocere a fuoco vivace per 5 minuti. Salare e pepare.
Tagliare la mozzarella a dadini e mescolarla in una terrina insieme alle verdure e al parmigiano. Accendere il forno e portarlo a 200°.
Cuocere le Sfogliavelo, una alla volta, per 2 minuti, nell'acqua bollente, quindi scolarle bene e stenderle su uno strofinaccio.
Imburrare una teglia e comporre il piatto: foderare il fondo della teglia stendendo due sfoglie, coprire con 1/3 del composto di verdure e formaggi, quindi continuare con altre due sfoglie e un altro terzo di verdure e formaggi, procedere con altre due sfoglie e terminare con il composto rimanente. Infornare e cuocere per 15 minuti.
sabato 14 gennaio 2012
FORSE CI SIAMO
Vi ricordate il post sulla crème brulée di qualche mese fa? Quello su Amelie, per capirci.
In Il favoloso mondo di Amelie (per chi ancora non lo sapesse, il MIO film), nelle scene finali, subito prima del Gran Finale, viene citato il pasticcio di verze, la specialità di Amelie. E nel mio post, dopo aver spiegato la preparazione della crème brulée ipotizzavo un futuro post sul pasticcio di verze. Ebbene, forse ci siamo, anche se nella ricetta che ho reperito io, il lievito non è contemplato...
Pasticcio di verze
250 g di carote
200 g di foglie di verza
200 g di erbette
1 finocchio
6 fette di pancarré
parmigiano
burro olio extravergine
sale e pepe
Lavare e mondare la verza, togliendo alle foglie la costola centrale, quindi sbollentarle in acqua salata bollente per 1 minuto, scolarle e stenderle ad asciugare su carta assorbente da cucina. Con la mandola, ridurre a lamelle molto sottili le carote e il finocchio; mondare, lavare e sgocciolare bene le erbette.
Ungere di burro una pirofila, rivestirla con le foglie di verza lasciandole debordare leggermente, quindi riempire con le verdure crude (erbette, carote, finocchio), sistemandole a strati spolverizzati molto abbondantemente con il parmigiano grattugiato mescolato con il pancarré macinato, sale, e pepe.
Alla fine, “chiudere” il pasticcio ripiegandovi sopra la verza, cospargere ancora di parmigiano e pane, irrorare con un filo d'olio e infornare a 170° per 45' circa.
venerdì 4 novembre 2011
BESCIAMELLA O SALSA COLLA?
Vi annunzio la mia ultima, simpatica, scoperta: la besciamella, prima di chiamarsi besciamella, si chiamava salsa colla. O meglio, la bisnonna della besciamella era la salsa colla: questa salsa, nata in Toscana, si otteneva dalla lenta cottura di latte, brodo di carne e spezie.
Il nome e la composizione della besciamella come la conosciamo oggi fece invece la sua comparsa nel ricettario-pietra miliare della cucina francese "Le cuisinier français”, di F. P. de la Varenne, e il nome aveva lo scopo di onorare il cortigiano Louis de Béchameil.
Volete mettere quanto più carino è "salsa colla" rispetto a "besciamella"?
...sarà che mi ricorda Villa Villacolle, la mitica stamberga in cui vive Pippi Calzelunghe...
Pasticcio di verdure
1 confezione di “Sfogliavelo” Rana
200 g di piselli
200 g di carote
200 g di zucchine
100 g di champignon
olio d’oliva
50 g di burro
60 g di farina
1 litro di latte
noce moscata
sale
Lavare e mondare champignon, carote e zucchine e tagliare tutto a dadini. Piccoli, mi raccomando. Versare le verdure e i funghi in una padella con un po’ d’olio e cuocerli per una decina di minuti. Salare, pepare, spegnere il fuoco e tenere da parte.
Preparare la besciamella: sciogliere il burro in una casseruola, togliere dal fuoco, aggiungere la farina in un colpo solo e mescolare bene con la frusta. Rimettere sul fuoco e versare il latte, a filo, continuando sempre a mescolare. Portare a ebollizione, sempre mescolando, cuocere per 10 minuti e poi spegnere. Aggiungere il sale e una grattata (abbondante) di noce moscata.
Versare nella besciamella le verdure e amalgamare delicatamente.
Imburrare leggermente una pirofila, adagiare uno strato di sfoglia, poi uno di besciamella, un altro di sfoglia e via così fino a terminare gli ingredienti, lasciando come strato finale del pasticcio uno strato di besciamella. Per una teglia grande circa 30 x 20 cm, tenendo conto di usare per ogni strato 2 sfogliavelo, con queste dosi otteremo un pasticio formato da 5 strati di sfogliavelo e 5 di besciamella+verdure.
Cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti.
Spolverizzare con abbondante parmigiano grattugiato e servire.
lunedì 11 aprile 2011
ANDAR PER ERBE
Sciopeti
Tempo di belle giornate, caldo, chiaro fino a tardi e - fatto molto strano - domeniche libere dalla tesi e dallo studio in generale, cosa che, pensandoci, non succedeva dai tempi dell’asilo. Quindi, ci si arma di sacchetto capiente (o anche di più di un sacchetto, perché è sempre meglio abbondare) e cane scalmanato e si parte. In realtà il cane non è strettamente necessario allo scopo della passeggiata, ma così facendo si unisce l’utile al dilettevole e si accontenta tutti quanti.
Pronti? E allora via, per campi, alla ricerca degli “sciopeti” (in italiano “carletti”, “silene inflata” se vogliamo essere più botanici), erbe spontanee che crescono in questo periodo.
Trovo che andar per erbe sia molto rilassante: andare a zonzo senza una meta precisa, occhi puntati a terra a caccia di colonie di erbe, al caldo tepore del sole primaverile… un’esperienza terapeutica, che libera la mente, un po’ come correre se vogliamo. Certo, senza Tommy che tira il guinzaglio, si siede sopra una famigliola di sciopeti o approfitta del fatto che sono china per darmi una leccata da una parte all’altra della faccia, sarebbe tutto più semplice, ma non sarebbe sicuramente altrettanto divertente.
Il bello degli siopeti è (oltre alla ricerca vera è propria e agli influssi positivi sulla psiche di cui accennavo qualche riga fa), il fatto che sono facilmente preparabili, ampiamente utilizzabili e comodamente conservabili: basta curarli, eliminando la parte più dura del gambo, lavarli bene e farli appassire in una pentola col fondo spesso, insieme a un po’ d’olio, acqua q.b. e scalogno tritato finemente. Completate queste operazioni, si può utilizzare la “base” ottenuta per risotti, pasticci e frittate, oppure suddividere in contenitori di varie dimensioni e congelare, subito pronti all’uso quando serve.
Risotto
per 4:
200 g di carletti
1 scalogno
320 g riso vialone nano
700 ml di brodo vegetale
olio d’oliva
Lavare i carletti e farli appassire qualche minuto con un po’ d’olio e lo scalogno tritato. Aggiungere il riso e far tostare fino a quando il riso sfrigola. Poi iniziare a versare il brodo e procedere come per un normale risotto.
A fine cottura, mantecare con una noce di burro e parmigiano grattugiato.
Frittata
per 4:
100 g di carletti
6 uova
1 scalogno
olio d’oliva
sale e pepe
Lavare i carletti e farli appassire qualche minuto con un po’ d’olio e lo scalogno tritato in una padella. Intanto, in una ciotola battere le uova, salare e pepare.
Versare le uova nella padella e cuocere la frittata, girandola a metà cottura.
Pasticcio
per 4:
1 confezione di lasagne pronte (per la serie “non facciamo nomi”, le “Sfogliavelo” Rana sono perfette)
300 g di carletti
1 scalogno
olio d’oliva
50 g di burro
60 g di farina
1 litro di latte
noce moscata
sale
Lavare i carletti e farli appassire qualche minuto con un po’ d’olio e lo scalogno tritato in una padella. Spegnere il fuoco e tenere da parte.
Preparare la besciamella: sciogliere il burro in una casseruola, togliere dal fuoco, aggiungere la farina in un colpo solo e mescolare bene con la frusta. Rimettere sul fuoco e versare il latte, a filo, continuando sempre a mescolare. Portare a ebollizione, sempre mescolando, cuocere per 10 minuti e poi spegnere il fuoco. Aggiungere il sale e una grattata abbondante di noce moscata.
Versare nella besciamella i carletti e mescolare delicatamente.
Imburrare leggermente una pirofila, adagiare uno strato di sfoglia, poi uno di besciamella, un altro di sfoglia e via così fino a terminare gli ingredienti, lasciando come strato finale del pasticcio uno strato di besciamella.
Cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti.
Spolverizzare con abbondante parmigiano grattugiato e servire.
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